Infezioni fungine invasive, è emergenza di sanità pubblica
Una ricerca italiana ha rilevato l’entità della diffusione delle infezioni fungine invasive nei reparti di terapia intensiva e il loro…
Le infezioni fungine, conosciute comunemente come micosi, sono disturbi causati dalla proliferazione incontrollata di funghi o lieviti. Possono manifestarsi in diverse parti del corpo, colmando un ampio spettro di gravità: dalle forme più superficiali, che colpiscono pelle, unghie e mucose, fino a quelle sistemiche, più rare ma potenzialmente insidiose per le persone con un sistema immunitario compromesso.
Tra i sintomi più frequenti delle micosi cutanee si riscontrano arrossamento, prurito, desquamazione e alterazioni della pigmentazione. Fattori come l’umidità eccessiva, l’uso prolungato di calzature strette, la scarsa igiene o l’uso improprio di antibiotici possono alterare il naturale equilibrio microbiologico della pelle, creando un ambiente ideale per l’insediamento dei patogeni. Condizioni molto diffuse, come il “piede d’atleta” o la candidosi, derivano proprio da queste dinamiche.
La prevenzione gioca un ruolo cruciale: mantenere la pelle pulita e asciutta, indossare capi traspiranti e non scambiarsi oggetti personali nei luoghi pubblici — come piscine o palestre — aiuta significativamente a ridurre i rischi.
In presenza di un’infezione, la tempestività è fondamentale. Il trattamento prevede solitamente l’impiego di farmaci antimicotici specifici sotto forma di creme, spray o compresse per via orale, prescritti dal medico in base alla tipologia di fungo. Riconoscere i primi segnali ed evitare il “fai da te” permette di risolvere il problema in modo rapido ed efficace, prevenendo fastidiose ricadute.
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