Infarto e ictus: dopo il Covid aumentano i rischi seri
Per infarto e ictus in Italia potremmo tornare a livelli di mortalità simili a quelli di 20 anni fa. È…
L’ictus cerebrale rappresenta una delle principali emergenze mediche e una delle cause più frequenti di disabilità a livello globale. Questa condizione si verifica quando l’afflusso di sangue a una parte del cervello viene improvvisamente interrotto o ridotto a causa di un’ostruzione vascolare (ictus ischemico) o della rottura di un vaso sanguigno (ictus emorragico). In entrambi i casi, le cellule cerebrali colpite iniziano a morire nel giro di pochi minuti a causa della mancanza di ossigeno e nutrimento.
In caso di ictus, il tempo è un fattore cruciale. Ogni secondo risparmiato riduce il rischio di danni cerebrali permanenti e migliora le possibilità di recupero. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere immediatamente i sintomi principali attraverso il test rapido FAST:
Oltre alla tempestività dei soccorsi, la prevenzione gioca un ruolo determinante. Adottare uno stile di vita sano, monitorare costantemente la pressione arteriosa, controllare i livelli di colesterolo e glicemia, evitare il fumo e praticare attività fisica regolare sono comportamenti fondamentali per ridurre drasticamente i fattori di rischio. La gestione corretta della fase acuta, unita a percorsi di riabilitazione personalizzati, permette oggi a molti pazienti di recuperare le funzioni compromesse e ritrovare una buona qualità della vita.
Per infarto e ictus in Italia potremmo tornare a livelli di mortalità simili a quelli di 20 anni fa. È…