Cellule staminali utilizzate per trattare le fistole perianali
Presso l’ospedale Molinette di Torino, è stato eseguito un intervento innovativo con cellule staminali per un nuovo trattamento delle fistole…
La fistola è un canale anomalo di comunicazione che si forma tra due strutture anatomiche che normalmente sono separate, come due organi interni, oppure tra un organo interno e la superficie cutanea. Questa condizione, che può svilupparsi in diverse parti del corpo, si manifesta frequentemente a livello perianale, ma può colpire anche l’apparato digerente, urinario o l’apparato cardiovascolare in seguito a traumi o interventi chirurgici.
Le cause principali sono riconducibili a processi infiammatori cronici o infezioni acute non trattate, che portano alla formazione di un ascesso. Quando l’ascesso si rompe o viene drenato, il percorso rimasto aperto può trasformarsi in una fistola cronica. Tra i fattori di rischio più noti figurano le malattie infiammatorie croniche intestinali, in particolare la malattia di Crohn, che mostra una spiccata tendenza alla formazione di tragitti fistolosi complessi.
I sintomi variano in base alla localizzazione, ma spesso includono dolore locale, gonfiore, arrossamento ed emissione di liquido siero-purulento o materiale organico. La diagnosi tempestiva, supportata da esami specialistici come l’ecografia o la risonanza magnetica, è fondamentale per definire l’anatomia esatta del canale. Il trattamento è quasi sempre di natura chirurgica e mira a chiudere o rimuovere la fistola preservando la funzionalità dei tessuti circostanti. Oggi, grazie a tecniche mini-invasive e all’uso di biomateriali avanzati, i tempi di recupero si sono ridotti, migliorando sensibilmente la qualità della vita dei pazienti.
Presso l’ospedale Molinette di Torino, è stato eseguito un intervento innovativo con cellule staminali per un nuovo trattamento delle fistole…