Fair Play: Alcanterini rieletto, via alla transizione etica
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Il panorama sportivo internazionale non è fatto solo di record, medaglie e competizioni accanite. Esiste un’anima più profonda che mette al centro il rispetto. L’etica e la solidarietà: è questo il cuore pulsante dell’European Fair Play Movement (EFPM).
Fondata nel 1994, questa organizzazione non governativa europea promuove i valori del “gioco corretto” sia nello sport di alto livello che nelle attività motorie di tutti i giorni.
L’EFPM agisce come una rete inclusiva che unisce comitati olimpici, federazioni e associazioni con un obiettivo chiaro: dimostrare che lo sport può essere un potente strumento di integrazione sociale e tolleranza. Attraverso congressi, campagne educative e i celebri European Fair Play Awards, il movimento premia atleti, tecnici e istituzioni che si sono distinti per gesti di straordinaria sportività.
In un’epoca in cui le tensioni geopolitiche si riflettono spesso anche sui campi di gara, l’EFPM ribadisce che il rispetto dell’avversario e delle regole è fondamentale per costruire una società civile coesa. Non si tratta solo di non barare, ma di vivere lo sport come un linguaggio universale di pace, capace di superare barriere culturali e barriere linguistiche. Sostenere il fair play significa formare i cittadini di domani, dentro e fuori dal campo.
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