Emergenza adolescenti: nel Veneziano è boom di disagi
Negli ultimi cinque anni, nel Veneziano, gli adolescenti con disagio psichico sono più che triplicati. Se nel 2020 erano 450…
La drunkoressia è un fenomeno emergente e allarmante, diffuso soprattutto tra i giovani, che unisce i disturbi del comportamento alimentare all’abuso di alcol. Termine nato dalla fusione tra “drunk” (ubriaco) e “anoressia”, descrive l’abitudine di limitare drasticamente l’apporto calorico dal cibo — saltando i pasti o riducendo le porzioni — per “compensare” le calorie che si intende assumere la sera attraverso i drink alcolici.
Le motivazioni alla base di questo comportamento sono spesso legate al desiderio di mantenere il peso forma senza rinunciare alla vita sociale del fine settimana. Tuttavia, a questa ragione estetica si affianca frequentemente la ricerca di un’ubriachezza più rapida ed economica: bere a stomaco vuoto, infatti, accelera enormemente l’assorbimento dell’alcol da parte dell’organismo.
I rischi per la salute fisica e psicologica sono severi. La combinazione tra malnutrizione e intossicazione alcolica precoce espone a gravi danni epatici, cardiaci e neurologici. Inoltre, l’assenza di cibo aumenta drasticamente il pericolo di coma etilico, comportamenti a rischio, vuoti di memoria e dipendenza. Dal punto di vista emotivo, la drunkoressia è spesso il campanello d’allarme di un disagio più profondo, legato all’ansia da prestazione sociale, alla pressione dei modelli estetici e a una difficile gestione delle emozioni.
Riconoscere precocemente i segnali della drunkoressia è fondamentale. Per superarla occorre un approccio multidisciplinare che unisca supporto psicologico e rieducazione nutrizionale, aiutando i ragazzi a sviluppare un rapporto sano con il proprio corpo e con il cibo.
Negli ultimi cinque anni, nel Veneziano, gli adolescenti con disagio psichico sono più che triplicati. Se nel 2020 erano 450…