Tag: disortografia

Disortografia: cos’è, come si riconosce e come gestirla

La disortografia è un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) che riguarda la scrittura. Si manifesta con una difficoltà persistente nell’applicare le regole ortografiche e linguistiche, pur in presenza di una risposta intellettiva nella norma e in assenza di deficit sensoriali o neurologici.

Chi ne soffre fatica a trasformare i suoni delle parole nei corrispondenti segni grafici. Tra gli errori più comuni rientrano la confusione tra grafemi visivamente o foneticamente simili (come b/d o p/b), l’omissione o l’inversione di lettere e sillabe, il mancato uso delle doppie o dell’accento e l’uso errato dell’apostrofo e della punteggiatura. Spesso si associa ad altri DSA, come la dislessia o la disgrafia.

Riconoscere precocemente i segnali durante il percorso scolastico è fondamentale per evitare cali d’autostima e frustrazione nei bambini. Una diagnosi tempestiva, effettuata da un’équipe specialistica, permette di attivare interventi logopedici mirati e di adottare un Piano Didattico Personalizzato (PDP).

A scuola e a casa, l’uso di strumenti compensativi — come correttori ortografici, sintesi vocali, mappe concettuali e tavole delle regole — unito a misure dispensative (come la concessione di maggior tempo durante le verifiche) garantisce un apprendimento sereno ed efficace. Con il giusto supporto e una rete collaborativa tra famiglia, scuola e professionisti, la disortografia non rappresenta un ostacolo al successo scolastico e personale.