Maculopatia: cordone ombelicale per salvare la vista
I ricercatori della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs hanno messo a punto una nuova tecnica per rallentare l’evoluzione della…
La degenerazione maculare atrofica, nota anche come maculopatia secca, è una patologia oculare progressiva che colpisce la macula, la porzione centrale della retina responsabile della visione distinta e dei dettagli. Si tratta della forma più comune di maculopatia legata all’età e rappresenta una delle principali cause di riduzione visiva negli over 65.
Il processo degenerativo si sviluppa lentamente: i tessuti retinici si assottigliano e sotto la retina si accumulano depositi proteico-lipidici chiamati drusen. Questo fenomeno porta a una graduale morte delle cellule fotorecettrici. Chi ne è affetto nota una sfocatura al centro del campo visivo, difficoltà nella lettura o nel riconoscere i volti e una percezione alterata dei colori, pur mantenendo intatta la visione periferica.
Attualmente non esiste una cura risolutiva per ripristinare il tessuto retinico perso, ma la ricerca scientifica sta compiendo enormi progressi con nuovi trattamenti in grado di rallentarne la progressione. Inoltre, la prevenzione e uno stile di vita sano svolgono un ruolo cruciale. Proteggere gli occhi dai raggi UV, evitare il fumo e seguire una dieta ricca di antiossidanti, omega-3, luteina e zeassantina aiutano a preservare la salute della retina.
Una diagnosi precoce è fondamentale. Visite oculistiche periodiche con esami approfonditi, come l’OCT (Tomografia a Coerenza Ottica), permettono di monitorare l’evoluzione della malattia e intervenire tempestivamente per tutelare il più a lungo possibile la capacità visiva e l’autonomia del paziente.
I ricercatori della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs hanno messo a punto una nuova tecnica per rallentare l’evoluzione della…