Anziani discriminati, 4 su 10 esclusi dalle cure migliori
I geriatri lanciano l’allarme: quattro anziani su dieci sono esclusi dalle cure migliori e lo stigma accorcia anche la vita.…
La Carta di Firenze rappresenta una svolta fondamentale per la tutela della salute della popolazione anziana. Elaborata da un comitato internazionale di esperti, geriatri e società scientifiche, questa carta dei principi nasce come il primo manifesto al mondo ideato per combattere l’ageismo sanitario, ovvero la discriminazione basata sull’età anagrafica all’interno delle strutture di cura e prevenzione.
Il fenomeno dell’ageismo si manifesta quando le persone della terza e quarta età vengono escluse dalle cure migliori, da controlli specialistici approfonditi o dalla sperimentazione di nuovi farmaci semplicemente perché ritenute “troppo anziane”. Questo pregiudizio culturale porta spesso a un sotto-trattamento di patologie curabili, con conseguenze gravissime sia sulla durata sia sulla qualità della vita dei pazienti.
Il documento individua dodici azioni concrete da adottare nel sistema sanitario: dalla formazione specifica del personale clinico all’inclusione degli over 65 nei trial clinici, passando per l’umanizzazione dei reparti ospedalieri e la personalizzazione dei percorsi terapeutici. L’obiettivo principale è spostare l’attenzione dall’età cronologica allo stato di salute biologico e all’autonomia funzionale della singola persona.
Promuovere la Carta di Firenze significa abbattere stereotipi dannosi e garantire che ogni individuo possa accedere ai trattamenti più idonei e dignitosi in qualunque fase della vita, riaffermando che il diritto alla salute non ha una data di scadenza.
I geriatri lanciano l’allarme: quattro anziani su dieci sono esclusi dalle cure migliori e lo stigma accorcia anche la vita.…