Atrofia muscolare negli anziani, un aiuto dalla metformina
L’infiammazione muscolare e la fibrosi sono alla base delle complicanze legate al disuso e possono contribuire a compromettere il recupero…
L’atrofia muscolare consiste nella progressiva riduzione della massa, del volume e della forza dei muscoli scheletrici. Questa condizione si verifica quando si rompe l’equilibrio tra la sintesi e la degradazione delle proteine muscolari, portando a un indebolimento generale che può compromettere gravemente l’autonomia motoria e la qualità della vita di chi ne è colpito.
Le cause all’origine del disturbo sono molteplici. La forma più comune è l’atrofia da disuso, legata all’immobilità prolungata dovuta a infortuni, ingessature o stili di vita eccessivamente sedentari. Esistono poi l’atrofia neurogena, causata da lesioni o patologie del sistema nervoso che interrompono i segnali diretti ai muscoli, e l’atrofia associata all’invecchiamento biologico, nota come sarcopenia. Anche malattie croniche, malnutrizione e disfunzioni ormonali possono accelerare il deperimento del tessuto muscolare.
I sintomi principali includono una visibile riduzione del tono muscolare, debolezza diffusa e difficoltà a compiere i movimenti quotidiani più semplici. Fortunatamente, in molti casi il processo può essere rallentato o invertito. I pilastri del trattamento includono la fisioterapia mirata e l’esercizio terapeutico contro resistenza, fondamentali per stimolare la rigenerazione delle fibre. Parallelamente, un adeguato supporto nutrizionale, ricco di proteine e amminoacidi, fornisce i mattoni necessari per ricostruire la massa perduta, restituendo forza e vitalità al corpo.
L’infiammazione muscolare e la fibrosi sono alla base delle complicanze legate al disuso e possono contribuire a compromettere il recupero…