Grafene e astrociti: frontiera contro ictus ed epilessia
Il grafene ha proprietà in grado di controllare e modulare le attività degli astrociti, una tipologia di cellule del cervello.…
L’astrocita è la cellula gliale più numerosa del sistema nervoso centrale. Caratterizzato da una tipica forma stellata da cui prende il nome, per molto tempo è stato considerato un semplice elemento di sostegno strutturale per i neuroni. La ricerca neuroscientifica moderna ne ha tuttavia svelato il ruolo dinamico e imprescindibile per la salute e il funzionamento del cervello.
Tra le sue mansioni principali rientra il mantenimento dell’omeostasi cerebrale. Gli astrociti regolano con precisione la concentrazione di ioni e neurotrasmettitori nello spazio extracellulare, forniscono nutrimento essenziale ai neuroni sotto forma di lattato e contribuiscono in modo determinante alla formazione della barriera emato-encefalica. Questa struttura protettiva isola il tessuto cerebrale da tossine e patogeni presenti nel sangue.
La vera rivoluzione riguarda però il loro coinvolgimento attivo nella trasmissione dei segnali cerebrali. Gli astrociti non si limitano ad assistere passivamente la comunicazione tra neuroni, ma formano la cosiddetta “sinapsi tripartita”: captano i neurotrasmettitori e rispondono rilasciando sostanze chiamate gliotrasmettitori, capaci di modulare la plasticità sinaptica, l’apprendimento e i processi di memoria.
Inoltre, in presenza di lesioni o patologie neurodegenerative, gli astrociti modificano la propria struttura intervenendo nella riparazione dei tessuti. Comprendere a fondo la biologia dell’astrocita apre straordinarie prospettive per lo sviluppo di nuove terapie contro malattie come l’Alzheimer e la sclerosi multipla, confermando che queste straordinarie cellule a stella non sono comparse, ma vere protagoniste del nostro cervello.
Il grafene ha proprietà in grado di controllare e modulare le attività degli astrociti, una tipologia di cellule del cervello.…