Situazione e prevenzione delle arbovirosi, Dengue in aumento
Il primo trimestre del 2026 segna un’impennata dei casi di Dengue importati in Italia, confermando una dinamica epidemiologica in rapida…
Le arbovirosi sono un gruppo di malattie infettive causate da virus trasmessi all’uomo attraverso la puntura di artropodi vettori, principalmente zanzare, zecche e pappataci. Tra le più note figurano la Dengue, la Chikungunya, l’infezione da virus West Nile e Zika. Negli ultimi anni, a causa dei cambiamenti climatici, della globalizzazione e dello spostamento di merci e persone, la diffusione di queste patologie ha registrato un incremento significativo anche in aree geografiche un tempo considerate sicure, come l’Europa.
I sintomi delle arbovirosi possono variare notevolmente a seconda del virus specifico, ma spesso esordiscono con manifestazioni simil-influenzali quali febbre alta, forti mal di testa, dolori articolari e muscolari, spossatezza ed esantemi cutanei. Sebbene nella maggior parte dei casi il decorso sia benigno e si risolva spontaneamente in pochi giorni, in soggetti fragili o in caso di complicanze possono insorgere forme gravi, comprese sindromi neurologiche o emorragiche.
Non esistendo trattamenti antivirali specifici per la maggior parte di queste infezioni, la prevenzione gioca un ruolo assolutamente cruciale. Questa si basa sul controllo delle popolazioni di vettori attraverso la bonifica dei ristagni d’acqua stagnante e l’uso di larvicidi. Per i cittadini, la protezione individuale rimane la difesa più efficace: è fondamentale utilizzare repellenti cutanei, installare zanzariere e indossare abiti chiari che coprano braccia e gambe, specialmente all’aperto durante le ore di maggiore attività degli insetti.
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