Farmacologia veterinaria: la ricerca italiana punta sul “green”
Tre atenei del Sud Italia si sono uniti per riscrivere il futuro della farmacologia veterinaria. Si tratta dell’Università Magna Graecia…
Proteggere i nostri animali domestici da pulci, zecche, zanzare e pappataci è fondamentale non solo per il loro benessere, ma anche per la salute di tutta la famiglia. I parassiti, infatti, possono trasmettere malattie gravi come la leishmaniosi, la borreliosi di Lyme e la filariosi cardiopolmonare.
Oggi il mercato offre diverse tipologie di antiparassitari, ognuna adatta a specifiche esigenze e stili di vita dell’animale:
Spot-on (fialette): si applicano direttamente sulla cute del collo. Sono pratici e offrono una protezione mensile ad ampio spettro.
Collari protettivi: rilasciano il principio attivo in modo graduale, garantendo una copertura a lungo termine che può variare dai 5 fino agli 8 mesi.
Compresse masticabili: farmaci sistemici, prescritti dal veterinario, molto efficaci contro pulci e zecche. Non lavandosi via con l’acqua, sono ideali per i cani che nuotano spesso.
Spray: utili per un’azione d’urto immediata o per proteggere i cuccioli nei primi mesi di vita.
La scelta del prodotto ideale dipende da diversi fattori: la specie (un antiparassitario per cani a base di permetrina può essere tossico per il gatto), l’età, il peso e lo stile di vita dell’animale. Un cane che vive molto all’aperto o in zone endemiche per i flebotomi avrà bisogno di una protezione repellente specifica rispetto a un gatto d’appartamento.
Consultare regolarmente il veterinario permette di pianificare una strategia di prevenzione corretta ed efficace per tutto l’anno.
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