Sangue: Casgevy e CRISPR, nuova speranza per la cura
L’Agenzia britannica Medicine and Healthcare products Regolatory Agency (MHRA) ha approvato la terapia genica sperimentale autologa Casgevy. Il trattamento sfrutta…
L’anemia falciforme è una malattia genetica ed ereditaria del sangue caratterizzata da una mutazione nell’emoglobina, la proteina responsabile del trasporto dell’ossigeno. Questa alterazione deforma i globuli rossi, che perdono la loro classica forma a disco flessibile per assumere una struttura rigida e incurvata, simile a una falce. Questa anomalia ostacola la normale circolazione nei piccoli vasi sanguigni.
L’ostruzione del flusso sanguigno, nota come crisi vaso-occlusiva, priva i tessuti di ossigeno e provoca episodi di dolore acuto e improvviso, oltre a potenziali danni cronici agli organi vitali come milza, reni e cervello. Inoltre, i globuli rossi falciformi sono fragili e vanno incontro a una distruzione precoce (emolisi), riducendo la loro vita media da 120 giorni a meno di venti. Questo processo causa una grave forma di anemia cronica, con conseguente stanchezza profonda e suscettibilità alle infezioni.
Per decenni la gestione della patologia si è basata su terapie sintomatiche, trasfusioni di sangue e farmaci per ridurre la frequenza delle crisi. Oggi, la medicina sta vivendo una svolta storica. Il trapianto di midollo osseo rappresenta una soluzione curativa per alcuni pazienti, ma la vera rivoluzione è guidata dalla terapia genica. Tecniche innovative di editing genomico permettono di correggere il difetto genetico direttamente nelle cellule staminali del paziente, aprendo scenari terapeutici un tempo impensabili e migliorando radicalmente l’aspettativa e la qualità della vita.
L’Agenzia britannica Medicine and Healthcare products Regolatory Agency (MHRA) ha approvato la terapia genica sperimentale autologa Casgevy. Il trattamento sfrutta…