“Noi gente del Circo non abbiamo mai lasciato i nostri anziani da soli. Non vedrai mai un circense morire in una Rsa. Noi siamo stati tra i primi ad accogliere diversi, disabili e non sappiamo cosa significa la parola ‘straniero’ perché siamo nomadi. So bene cosa si dice di noi, ma noi viviamo in simbiosi con i nostri animali. Loro sono i miei bambini, io sono il loro papà. Qui abbiamo un leone di 22 anni, anche lui morirà con noi. Fellini ha raccontato una realtà distorta del circo: il più ignorante di noi conosce 4 lingue.”
E’ questa la sintesi di un incontro umano, antropologico e storico al Simba Wild Park di Latina.
Un’esperienza immersiva all’interno di questo progetto.
Un’oasi di serenità e contatto con gli animali
Indice dei contenuti
Famiglie, bambini e ragazzi vivono un’esperienza autentica a contatto con animali straordinari come tigri, ghepardi, leoni, pantere, lama, dromedari, molti dei quali abituati al rapporto diretto con l’uomo.
Questo parco offre un’occasione rara per conoscere da vicino specie affascinanti e, soprattutto, per riscoprire il legame tra esseri umani e animali.
Pet therapy e benessere emotivo
Uno degli aspetti più interessanti del Simba Park è il suo impegno nella pet therapy. Il rapporto con gli animali viene valorizzato come strumento per migliorare la salute psicofisica delle persone.
Attraverso l’interazione diretta si crea un legame empatico fatto di emozioni, fiducia e serenità. Durante la visita, l’entusiasmo dei bambini è evidente: sorrisi, stupore e curiosità riempiono ogni spazio del parco.
Una storia che arriva da lontano
Dietro il Simba Park c’è una storia affascinante da una delle più antiche famiglie circensi italiane, con radici che risalgono addirittura all’epoca dell’Impero austro-ungarico.
Dopo aver girato il mondo con spettacoli ed eventi, la famiglia Montico ha deciso di trasformare il suo “quartiere invernale” di Latina in un luogo aperto al pubblico. Qui gli animali vivono quando non sono impegnati negli spettacoli, e oggi diventano protagonisti di un progetto educativo e inclusivo.
Animali e didattica: imparare attraverso l’esperienza
I visitatori possono scoprire la vita degli animali grazie alle spiegazioni dei keeper.
Dai grandi felini come le tigri – socievoli e sorprendenti – fino agli animali domestici come conigli, caprette e altri protagonisti della vita rurale, il parco offre un percorso educativo completo.
Un messaggio importante emerge chiaramente: molti bambini oggi non conoscono più il mondo animale reale. Qui possono riscoprirlo, capirlo e rispettarlo.
Un parco inclusivo per tutti
Uno dei valori fondamentali del Simba Park è l’inclusività. Il progetto nasce con l’obiettivo di accogliere tutti: bambini, adulti, persone con difficoltà o che non hanno mai avuto accesso a esperienze simili.
L’idea è quella di creare uno spazio dove nessuno venga escluso, in cui socialità e condivisione siano centrali. Questo spirito deriva direttamente dalla tradizione circense, dove culture, etnie e storie diverse convivono sotto lo stesso tendone.
Il valore umano del mondo circense
Durante il reportage emerge anche un aspetto meno noto del circo: la forte solidarietà interna. Nel mondo circense, ogni persona è parte di una comunità.
Le famiglie vivono insieme, condividono momenti difficili e successi, e mantengono un legame intergenerazionale molto forte. Gli anziani restano parte attiva della comunità, trasmettendo conoscenze e valori ai più giovani.
È un modello sociale basato su supporto reciproco, inclusione e rispetto.
Un luogo ideale per chi cerca qualcosa di diverso nel Lazio, lontano dalle solite attrazioni.
Un esempio concreto di come tradizione, innovazione e valori sociali possano convivere. Non è solo un parco, ma un progetto culturale e umano che mette al centro il rapporto tra persone e animali. Un’esperienza che lascia qualcosa dentro, soprattutto in un mondo sempre più distante dalla natura e dalle relazioni autentiche.
