Regione Lazio, incontroo infezioni correlate all'assistenza

Le Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA) rappresentano una delle emergenze sanitarie più rilevanti e attuali. Queste infezioni, causate da batteri, funghi, virus o altri agenti patogeni, possono essere contratte durante l’assistenza sanitaria in qualsiasi contesto assistenziale, influenzando la qualità delle cure e aumentando i costi del sistema sanitario.

Formazione e sensibilizzazione del personale sanitario

Su iniziativa della Regione Lazio il Centro di formazione permanente in Sanità dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS ha avviato quindi un programma straordinario di formazione sulle infezioni ospedaliere.

Finanziato nell’ambito del PNRR, il percorso ha coinvolto oltre 16.500 operatori del Servizio Sanitario Regionale, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e la competenza del personale sanitario nella prevenzione delle ICA.

Tavolo di confronto a Roma

Giovedì 19 febbraio, presso la Sala Tevere della Regione Lazio, si è svolto un incontro per fare il punto sullo stato del percorso formativo e condividere linee guida e strategie efficaci contro questa emergenza sanitaria.

Andrea Urbani, Direttore della Direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria, ha sottolineato:

“Questo potente programma di formazione deve diventare patrimonio di tutti, creando una rete di esperienze, competenze e consapevolezza. Le ICA impattano sulla qualità delle cure e sui conti sanitari. Non ci fermeremo a questi momenti formativi”.

Andrea Siddu, dirigente dell’Area Promozione della Salute e Prevenzione della D.R. Salute e Integrazione Sociosanitaria, ha inoltre aggiunto:

“Il quadro delle Infezioni Correlate all’Assistenza e dell’Antimicrobico Resistenza è impegnativo, ma ci sono margini di miglioramento. Abbiamo implementato sorveglianze e linee guida, ma i documenti non bastano: devono diventare azioni concrete, come nel percorso formativo in corso”.

Il ruolo centrale dello Spallanzani

Cristina Matranga, Direttore Generale dell’INMI Spallanzani, ha raccontato l’ICA Tour, svolto dagli esperti dell’istituto nelle 18 aziende sanitarie regionali:

“Ogni incontro ha visto la partecipazione dei direttori generali, segno di grande attenzione verso il tema delle ICA. Come Spallanzani giochiamo un ruolo centrale sia nelle ICA sia nell’AMR grazie alla nostra expertise nelle malattie infettive. Il nostro laboratorio di microbiologia di terzo livello è laboratorio di riferimento regionale e ospita il SERESMI, il Servizio Regionale per l’Epidemiologia, Sorveglianza e controllo delle Malattie Infettive. Siamo anche capofila di un network nazionale per contrastare l’antimicrobico resistenza”.

Francesco Vairo, direttore del SERESMI, ha evidenziato quindi l’importanza della sorveglianza:

“Monitorare le ICA e l’AMR è fondamentale per misurare il problema e guidare interventi mirati. Nel 2022, la prevalenza di ICA in Italia era del 10,2%, superiore alla media europea (7,1%), e nel Lazio l’11,2%, più alta della media nazionale. Età e gravità clinica aumentano il rischio di infezione. Abbiamo però compiuto grandi progressi implementando sorveglianze che ci permettono di osservare il fenomeno con maggiore precisione”.

Confronto tra regioni italiane

Per favorire un approccio più efficace, l’incontro ha incluso una tavola rotonda tra regioni, moderata dal prof. Silvio Brusaferro. Sono intervenuti rappresentanti di altre realtà italiane:

  • Danilo Cereda (Regione Lombardia)
  • Elena Vecchi (Regione Emilia Romagna)
  • Michela Maielli (Regione Toscana)
  • Nehludoff Albano (Regione Puglia)

L’obiettivo è condividere esperienze e buone pratiche nel programma PNRR per la prevenzione delle ICA, rafforzando la collaborazione tra regioni e istituzioni sanitarie.