OMS, concluso summit medicina tradizionale (Foto free di Rafael Juárez da Pixabay)

Il secondo Vertice Globale dell’OMS sulla Medicina Tradizionale, organizzato insieme al Governo indiano, si è concluso a dicembre a Nuova Delhi con risultati significativi per la salute globale. L’evento ha registrato oltre 16.000 partecipazioni online e ha accolto 800 delegati provenienti da più di 100 Paesi. Tra questi ministri della Salute di oltre 20 nazioni. Insieme a 160 relatori, esperti e leader locali hanno discusso il ruolo della medicina tradizionale (TM) nel rafforzamento dei sistemi sanitari. Puntando su cure più sicure, evidence-based e accessibili a tutti.

Promuovere la strategia globale per la medicina tradizionale

L’atmosfera a Delhi è stata vibrante, con ministri, scienziati, professionisti e rappresentanti delle comunità indigene riuniti per discutere la Strategia Globale OMS per la Medicina Tradizionale 2025-2034. Il summit ha puntato sull’azione concreta. Tra le iniziative principali è stata lanciata la Biblioteca Globale di Medicina Tradizionale, una piattaforma digitale che raccoglie oltre 1,6 milioni di risorse, tra studi scientifici e conoscenze tradizionali. La piattaforma include strumenti avanzati come le Evidence Gap Maps e un assistente basato su intelligenza artificialeTMGL GPT, che facilita l’accesso a informazioni affidabili e accelera la ricerca globale.

Innovazione e salute digitale

L’evento ha anche dato spazio a Health & Heritage Innovations (H2I), un programma dedicato all’integrazione di pratiche tradizionali con tecnologie moderne, come l’IA, la genomica e la salute digitale. Delle oltre 1.000 candidature ricevute, 21 progetti sono stati selezionati per un programma di accelerazione annuale. Quest’ultimo offrirà quindi supporto scientifico, normativo e opportunità di networking con decisori politici e investitori.

Nuovo gruppo consultivo per guidare la TM

L’OMS ha istituito il Gruppo Consultivo Strategico e Tecnico sulla Medicina Tradizionale, Complementare e Integrativa (STAG-TM). Composto da 19 esperti indipendenti, il gruppo definirà inoltre priorità di ricerca, standard di sicurezza e linee guida per l’integrazione della TM nei sistemi sanitari. Durante la riunione inaugurale, sono state identificate quindi le aree chiave: sviluppo di evidenze scientifiche, tutela delle conoscenze tradizionali, innovazione digitale e formazione professionale.

Dichiarazione di Delhi: impegni concreti

Il summit ha portato inoltre all’approvazione della Dichiarazione di Delhi, con l’adesione di 26 Stati membri. L’obiettivo è integrare la medicina tradizionale nell’assistenza primaria, rafforzare regolamenti e standard di sicurezza, sostenere la ricerca e creare sistemi di dati interoperabili per monitorare i risultati. La dichiarazione rappresenta un passo cruciale per trasformare la TM in un componente centrale della copertura sanitaria universale, piuttosto che in un sistema parallelo.

Visione per il futuro

Secondo il Dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’OMS:
“La medicina tradizionale può affrontare molte sfide moderne, come le malattie non trasmissibili, le disuguaglianze nell’accesso alle cure e gli effetti del cambiamento climatico. Può sostenere un’assistenza sanitaria più centrata sulla persona, culturale e olistica.”

L’OMS collaborerà con i paesi membri per trasformare questi impegni in azioni concrete, aumentando l’accesso a conoscenze affidabili, promuovendo l’innovazione e integrando la medicina tradizionale nei sistemi sanitari di tutto il mondo.

La strategia globale per la medicina tradizionale 2025-2034 definisce un percorso ambizioso verso un’assistenza inclusiva, sostenibile e culturalmente radicata.

Fonte: Organizzazione Mondiale Sanità