Emoglobinuria parossistica notturna, Leishmaniosi, Leucemia mieloide cronica

Nel mondo sono oltre un miliardo le persone colpite da malattie che, pur diffuse, restano ai margini dell’agenda sanitaria internazionale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le Malattie Tropicali Neglette (Neglected Tropical Diseases, NTDs) comprendono 21 gruppi di malattie causate da diversi agenti patogeni. Questi sono in larga parte parassiti (elminti e protozoi). Sebbene siano maggiormente diffuse nelle aree tropicali e subtropicali a basse risorse, alcune NTDs sono presenti anche nei Paesi ad alto reddito, inclusa l’Italia. Rappresentano, così, una sfida sanitaria concreta per l’Europa. E nonostante l’impatto sanitario, sociale ed economico, queste patologie continuano a ricevere investimenti insufficienti in ricerca, prevenzione e controllo, rimanendo ai margini delle priorità sanitarie globali.

La Giornata Mondiale delle NTDs (30 gennaio), promossa dall’OMS, sottolinea la necessità di un impegno politico e scientifico più deciso. Impegno che deve fondarsi su sorveglianza, prevenzione, accesso alle cure e ricerca. Ciò secondo un approccio integrato di One Health, capace di rispondere a una minaccia che non conosce confini geografici.

Le Malattie Tropicali Neglette riconosciute dall’OMS

L’OMS attualmente riconosce le seguenti NTDs:

  • scabbia.
  • malattia di Chagas (tripanosomiasi americana).
  • tripanosomiasi africana (malattia del sonno).
  • Leishmaniasi, ulcera di Buruli, lebbra (malattia di Hansen).
  • noma, tracoma, framboesia, micetoma, cromoblastomicosi, rabbia, dengue e chikungunya.
  • dracunculosi (verme della Guinea), echinococcosi (alveolare, cistica).
  • trematodiasi alimentari (clonorchiasi, opistororchiasi, fasciolosi, paragominosi).
  • filariosi linfatica (elefantiasi), oncocercosi (cecità fluviale), schistosomosi (bilharzia).
  • elmintiasi trasmesse nel suolo (ascariasi, ancilostomiasi, necatoriasi, tricuriasi, strongiloidosi), e teniasi/cisticercosi.

Alcune delle malattie a carattere infettivo sotto l’egida delle NTDs sono direttamente trasmesse nel territorio italiano, altre sono sempre più importate tramite viaggi in aree endemiche.

Il numero reale di queste infezioni è tuttavia difficile da quantificare. Ciò a causa delle difficolta diagnostiche proprie di queste malattie e delle competenze cliniche sempre meno presenti sul territorio nazionale. Ma anche dalla mancanza di sorveglianze specifiche per molte di queste NTDs.     

L’attività di ricerca, sorveglianza e diagnosi di alcune NTDs da parte dell’ISS

Il Dipartimento di Malattie Infettive (DMI) dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS) è da anni impegnato nella lotta contro le NTDs. Il DMI in particolare svolge attività di ricerca, sorveglianza e diagnosi di alcune NTDs, specialmente quelle storicamente endemiche in Italia. Tra queste l’echinococcosi cistica e l’echinococcosi alveolare (causate da parassiti elminti appartenenti al genere Echinococcus) e trasmesse da alimenti, acqua o per contatto mano-bocca. Ma anche la leishmaniasi (causata da parassiti protozoi appartenenti al genere Leishmania) trasmessa tramite punture di insetti vettori, i flebotomi (pappataci), la dengue (causata da virus).

Il Dipartimento concentra la sua ricerca anche su chikungunya (causata da virus, CHIKV), trasmesse da zanzare appartenenti al genere Aedes come la zanzara tigre. La sua ampia diffusione nel territorio ha favorito l’insorgenza di molti focolai epidemici autoctoni di queste arbovirosi.

Il DMI valuta la minaccia di diffusione dei vettori esotici

Il DMI è stato incaricato dal Ministero della Salute di valutare la minaccia di introduzione e diffusione a livello nazionale di vettori esotici. Ciò attraverso un’attività coordinata di monitoraggio in aree sensibili e strategiche, quali i punti di ingresso, come porti e aeroporti.

Relativamente agli insetti vettori di leishmaniosi, le attività si concentrano sul monitoraggio attivo dei suddetti artropodi sul territorio nazionale. Ed anche sull’approfondimento di aspetti legati alla biologia, ecologia, prevenzione, controllo e sensibilizzazione della popolazione nei confronti delle malattie trasmesse da flebotomi.

Il DMI inoltre supporta il Sistema Sanitario Nazionale per la conferma di diagnosi di altre NTDs causate da elminti parassiti. Queste ultime sono quasi sempre importate e trasmesse da alimenti o da contatto mano-bocca, come teniasi/cisticercosi, ascariasi, e opistorchiasi.