Bonanni, catalogo INAIL su amianto

Dalle ferrovie ai cantieri navali, il nuovo catalogo delle esposizioni professionali e ambientali all’amianto offre indicazioni utili per individuare le mansioni a rischio. L’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, ne illustra il valore nell’intervista realizzata dal giornalista Luigi Abbate.

Esposizioni all’amianto, il nuovo riferimento dell’INAIL

Ricostruire l’esposizione all’amianto subita durante la vita lavorativa può essere decisivo per i lavoratori che chiedono il riconoscimento dei propri diritti. In questo contesto ritroviamo il catalogo delle esposizioni professionali e ambientali pubblicato dall’INAIL il 13 ottobre 2026.

Il documento rappresenta un riferimento per analizzare le diverse tipologie di esposizione e individuare le attività professionali maggiormente coinvolte.

Secondo Bonanni, il catalogo può contribuire alla ricostruzione delle esposizioni pregresse e fornire elementi utili nelle procedure di riconoscimento e tutela.

Ricostruire l’esposizione professionale: perché il catalogo è importante

Uno dei problemi più frequenti nelle vicende legate all’amianto riguarda la ricostruzione delle condizioni di lavoro del passato. “Le esposizioni, infatti, possono risalire a molti anni prima della comparsa di una malattia o dell’avvio di una procedura amministrativa.” Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni.

Per questo motivo, disporre di riferimenti sulle mansioni e sui settori maggiormente esposti può fare la differenza nella valutazione del singolo caso.

Nel corso dell’intervista, Bonanni richiama anche il ruolo dell’INAIL, che dispone di banche dati e strumenti utilizzati per analizzare le esposizioni professionali, comprese quelle ricostruite a posteriori attraverso specifiche metodologie.

Il catalogo può quindi aiutare a documentare il contesto lavorativo nel quale si è verificata l’esposizione. Il suo contenuto deve comunque essere esaminato insieme alla documentazione individuale e agli altri elementi disponibili.

Ferrovie dello Stato e cantieri navali: le categorie professionali coinvolte nel passato

Il catalogo richiama diverse attività lavorative nelle quali l’esposizione all’amianto può avere assunto particolare rilievo in passato.

Tra gli esempi indicati da Bonanni figurano le Ferrovie dello Stato e i cantieri navali. L’intervista menziona anche i macchinisti ferroviari, a conferma della necessità di valutare le condizioni di lavoro delle singole categorie professionali.

Il rischio, infatti, non riguarda esclusivamente chi manipolava direttamente materiali contenenti amianto. In determinati ambienti, anche altri lavoratori possono essere entrati in contatto con fibre disperse durante le attività produttive, la manutenzione o l’utilizzo di strutture e attrezzature.

Individuare le mansioni potenzialmente interessate consente quindi di approfondire la storia lavorativa e verificare le circostanze della possibile esposizione.

Il catalogo INAIL può essere utilizzato in tribunale?

È proprio sul valore probatorio del documento che si concentra una parte importante dell’intervento dell’avvocato Bonanni.

Il presidente dell’ONA ritiene che il catalogo debba essere preso in considerazione già nella fase amministrativa e, quando pertinente, prodotto anche durante il procedimento giudiziario.

Le informazioni contenute nel documento possono sostenere la ricostruzione delle esposizioni professionali. Non costituiscono, tuttavia, una prova automatica valida per ogni singola situazione: occorre valutare le mansioni effettivamente svolte, il contesto lavorativo e tutti gli altri elementi rilevanti.

La disponibilità di riferimenti sulle attività a rischio può risultare particolarmente utile quando la documentazione storica è difficile da reperire o non è sufficiente a descrivere integralmente le condizioni di lavoro.

Tutela delle vittime dell’amianto: gli ambiti di applicazione

Il catalogo può essere rilevante in differenti percorsi amministrativi e giudiziari, a seconda della posizione del lavoratore e della richiesta avanzata.

Tra gli ambiti richiamati nell’intervista figurano:

  • Riconoscimento INAIL: le procedure riguardanti l’esposizione professionale e le tutele previste dalla normativa.
  • Cause di servizio: le richieste che interessano, tra gli altri, il personale militare e che possono arrivare davanti al TAR.
  • Contenzioso del lavoro: le controversie relative al riconoscimento dei diritti dei lavoratori esposti.
  • Risarcimento dei danni: le azioni civili promosse quando sussistono i presupposti per ottenere il ristoro dei danni subiti.

Ogni percorso segue regole specifiche e richiede una valutazione della documentazione disponibile. Il catalogo può rappresentare un elemento di supporto, ma non sostituisce gli accertamenti necessari né garantisce da solo l’accoglimento della domanda.

Le evidenze dell’Osservatorio Nazionale Amianto

L’avvocato Ezio Bonanni invita a non trascurare il valore del catalogo INAIL nella preparazione delle pratiche relative all’esposizione all’amianto.

La corretta ricostruzione della storia lavorativa resta fondamentale per esaminare ogni caso e individuare le eventuali forme di tutela applicabili.

Vedi la videointervista completa