amianto risarcimento, avv. Ezio Bonanni

Una diagnosi di Mesotelioma pleurico, patologia amianto correlata e la morte nel 2016 di un uomo che aveva effettuato servizio su una nave della Marina Militare con base a Taranto. Il Tribunale di Lecce ha quindi riconosciuto il diritto al risarcimento al figlio per la perdita del padre.

“L’esposizione professionale all’amianto può avere conseguenze sulla salute anche molti anni dopo la fine dell’attività lavorativa.” Afferma l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto commentanto la vicenda giudiziaria per la quale è il legale.

La sentenza definitiva

Secondo ONA, il Tribunale di Lecce ha riconosciuto il pagamento di 138.801 euro, oltre agli interessi, al figlio dell’uomo. La decisione, secondo quanto riferito dall’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), è passata in giudicato.

Amianto, la storia dell’ex marinaio

Durante la carriera aveva svolto mansioni di fuochista e motorista navale. Si trattava di attività effettuate in ambienti nei quali sarebbero stati presenti materiali contenenti amianto.

Mesotelioma, come è stata riconosciuta la sentenza

La tutela dei lavoratori esposti a sostanze pericolose richiede misure preventive adeguate e informazioni sui rischi connessi alle mansioni svolte.

Questi aspetti assumono particolare importanza nelle attività svolte in ambienti tecnici, come quelli presenti sulle navi militari.

Il risarcimento riconosciuto in questo procedimento riguarda il danno subito dal figlio per la perdita del padre. Si tratta, di fatto, di un ristoro riconosciuto al familiare.

Famigliari e diritti dei lavoratori esposti

“La morte di una persona a causa di una patologia correlata all’esposizione professionale può avere conseguenze profonde anche sui familiari. Per questo motivo, le controversie in materia di amianto possono riguardare non soltanto i diritti della persona malata, ma anche le richieste risarcitorie dei congiunti.” Continua Bonanni.

Secondo le informazioni diffuse dall’ONA, restano inoltre aperti ulteriori procedimenti promossi dalla famiglia per ottenere il riconoscimento dei diritti degli altri congiunti.

Ogni situazione deve essere valutata sulla base delle circostanze specifiche e degli elementi esaminati nei rispettivi procedimenti giudiziari.

Ezio Bonanni: «Anche i militari esposti all’amianto devono essere tutelati»

Bonanni afferma inoltre he il dibattito sull’amianto a Taranto si concentra spesso sulle attività industriali, mentre meriterebbe attenzione anche la situazione del personale della Marina Militare.

Secondo il legale, diversi militari avrebbero lavorato per anni in ambienti nei quali erano presenti materiali contenenti amianto, in condizioni che, a suo avviso, non garantivano una protezione adeguata dai rischi per la salute.

Il presidente dell’ONA chiede quindi un impegno solido per tutelare le persone colpite dalle patologie correlate all’amianto e i loro familiari.