Avv. Ezio Bonanni - ONA

Dati inediti dalla Germania su amianto e malattie professionali resi noti dalla BG BAU, l’Istituto tedesco di assicurazione sociale contro gli infortuni sul lavoro per il settore edile.

Il commento dell’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA): “questi numeri confermano la necessità di rafforzare la prevenzione e di intervenire prima che i lavori di ristrutturazione o demolizione possano provocare la dispersione di fibre di amianto. La Germania ha vietato l’uso dell’amianto nel 1993, ma per le patologie asbesto correlate la latenza è enorme”.

Germania, 291 morti per malattie correlate all’amianto

Secondo i dati della BG BAU, nel 2025 sono morte complessivamente 470 persone assicurate dall’ente tedesco.

La maggior parte dei decessi, 396, è stata provocata da malattie professionali. All’interno di questo gruppo, 291 persone sono morte per patologie correlate all’amianto, tra cui mesotelioma, tumore del polmone e asbestosi.

Gli altri 74 decessi sono stati invece provocati da incidenti mortali sul lavoro. Tra le cause vengono indicate soprattutto cadute, crolli o ribaltamenti di elementi strutturali e incidenti con mezzi o attrezzature.

Il dato sull’amianto è particolarmente significativo perché le patologie correlate all’esposizione risultano la principale causa di morte per malattia professionale tra gli assicurati della BG BAU.

Oltre 2.300 segnalazioni di sospetta malattia professionale

Nel corso del 2025 la BG BAU ha ricevuto 22.102 segnalazioni di sospette malattie professionali, 1.041 in più rispetto all’anno precedente. L’aumento rispetto al 2021 è stato di circa il 34%.

Tra queste segnalazioni, 2.304 riguardavano sospette malattie professionali correlate all’amianto. La cifra rappresenta il 10,4% di tutte le segnalazioni ricevute.

È importante chiarire un aspetto: le 2.304 segnalazioni non corrispondono a 2.304 morti. Si tratta di casi nei quali è stata segnalata una possibile origine professionale della malattia. Il dato dei decessi attribuiti all’amianto è invece quello dei 291 assicurati morti nel 2025.

Il divieto dell’amianto non ha eliminato il problema

Secondo la BG BAU, negli immobili più vecchi può essere necessario considerare la possibile presenza di amianto anche in materiali meno evidenti, come adesivi per piastrelle, intonaci, massetti e stucchi. L’ente tedesco sottolinea che il sospetto di presenza di amianto può riguardare circa tre quarti degli edifici esistenti.

L’identificazione preventiva dei materiali è uno degli elementi centrali delle nuove misure di sicurezza adottate in Germania.

Meno incidenti nei cantieri, ma le malattie professionali aumentano

I dati BG BAU mostrano contemporaneamente un andamento positivo per gli infortuni sul lavoro.

Nel 2025 registrati 89.113 infortuni sul lavoro soggetti a denuncia, contro i 91.813 dell’anno precedente. La riduzione è stata quindi di 2.700 casi, pari al 2,9%.

Il tasso di infortunio è passato da 43,76 a 42,95 casi ogni 1.000 lavoratori a tempo pieno.

La situazione è però diversa quando si osservano le malattie professionali. Il loro effetto può manifestarsi molti anni dopo l’esposizione e rende quindi la prevenzione un obiettivo di lungo periodo.

È questa una delle caratteristiche più problematiche dell’amianto: il rischio non termina necessariamente quando cessa l’esposizione.

Nuove regole per chi lavora negli edifici esistenti

La Germania ha recentemente rafforzato la disciplina relativa alle sostanze pericolose, con particolare attenzione agli interventi sugli edifici esistenti.

Prima dell’avvio dei lavori deve essere verificata la possibile presenza di materiali contenenti amianto.

Le nuove disposizioni prevedono inoltre maggiori obblighi di comunicazione e documentazione per le imprese impegnate nei lavori con amianto. Diventano quindi ancora più importanti la formazione degli operatori, la qualificazione delle aziende e la corretta gestione della documentazione.

Per alcune attività di demolizione in aree considerate a basso o medio rischio sono inoltre previste nuove procedure autorizzative. Una delle scadenze legate al periodo transitorio è fissata al 20 dicembre 2026.

Fonte: Presse Portal