corso di formazione malattie infettive - foto fornita da comunicato stampa

I casi di Hantavirus e la recente epidemia di Ebola hanno evidenziato ancora una volta la vulnerabilità e l’interconnessione dei sistemi sanitari globali. Fondamentale la preparazione e formazione continua.

Si apre oggi il corso di formazione per operatori sanitari

Ha avuto inizio stamattina presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS di Roma il corso di formazione “Emergenze infettive che richiedono alto isolamento”. Ad organizzarlo lo Spallanzani e l’Aeronautica Militare.

Le dichiarazioni della D.ssa Scorzolini e del Colonnello Fiorini

Come spiegato dalla dr.ssa Laura Scorzolini – responsabile scientifica del corso insieme al Colonnello Alessandro Fiorini – “Questo corso nasce in un momento storico in cui le emergenze infettive ad alto rischio biologico non sono più limitate a scenari teorici o a contesti geografici lontani. Ma rappresentano una realtà concreta e in continua evoluzione anche per i nostri sistemi sanitari. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a eventi che hanno evidenziato, ancora una volta, la vulnerabilità e l’interconnessione dei sistemi sanitari globali. Come la diffusione in Europa di casi di Hantavirus associati a contesti di viaggio internazionale.
E la recente epidemia di Ebola virus Bundibugyo in Repubblica Democratica del Congo e in Uganda. Questi episodi sottolineano con forza un concetto fondamentale: la preparedness (preparazione all’emergenza infettiva) non è un’opzione, ma una necessità. È indispensabile garantire il riconoscimento tempestivo dei casi sospetti o confermati, l’adozione di misure efficaci di contenimento, l’attivazione di procedure di allerta rapida in coordinamento con le autorità sanitarie e la gestione sicura dei pazienti. Tutelando operatori e popolazione”.

Le modalità della formazione

Il corso prevede una seconda giornata di lavori, teorica e pratica, anche domani sempre allo Spallanzani. Quindi a settembre è prevista una due giorni a Pratica di Mare e infine la conclusione a ottobre nuovamente allo Spallanzani.

Il corso ha l’obiettivo di fornire competenze avanzate e operative per la gestione delle infezioni ad alto rischio biologico attraverso un approccio integrato che combina teoria e pratica. Particolare rilievo è dato all’addestramento con simulazioni realistiche finalizzate a tradurre le conoscenze in capacità operative concrete.

Il percorso formativo affronta in modo sistematico gli aspetti clinici, diagnostici, organizzativi e di sanità pubblica nella gestione delle infezioni ad alto rischio biologico

In particolare, verranno trattati: criteri di identificazione precoce e classificazione delle infezioni a rischio epidemico/pandemico; strategie di isolamento e contenimento e uso appropriato dei dispositivi di protezione individuale (DPI) ad alto livello; progettazione e gestione di percorsi clinico-assistenziali dedicati; logistica sanitaria in contesti ad alta criticità; simulazione di scenari complessi di allerta epidemica e risposta multidisciplinare con utilizzo di sistemi di biocontenimento e procedure di decontaminazione.

Particolare attenzione è dedicata anche all’organizzazione e all’impiego delle risorse per il trasporto sanitario in alto biocontenimento, sia in ambito terrestre che aeromedico.

Fonte: comunicato e foto forniti da ufficio stampa