Il mercato degli integratori alimentari continua a crescere a ritmi sostenuti, coinvolgendo milioni di cittadini e muovendo un volume economico rilevante. Proprio per governare un settore così ampio e complesso, il Ministero della Salute ha istituito un nuovo Tavolo di lavoro sugli integratori alimentari, con un decreto firmato dal Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il monitoraggio del mercato, aumentare la tutela dei consumatori e garantire un’applicazione uniforme delle norme, in un ambito dove aspettative, marketing ed evidenze scientifiche non sempre viaggiano allo stesso passo.
Il Tavolo, operativo per due anni, si colloca presso la Direzione generale per l’igiene e la sicurezza alimentare e riunisce istituzioni, comunità scientifica, Regioni, associazioni di categoria e rappresentanti dei consumatori. Un luogo di confronto strutturato, pensato per accompagnare l’evoluzione del settore senza demonizzazioni, ma anche senza zone grigie.
Integratori alimentari: un mercato in espansione
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Negli ultimi anni l’uso di integratori è diventato sempre più diffuso, spesso con finalità molto diverse: dal supporto nutrizionale in carenze documentate, al miglioramento delle prestazioni sportive, fino a promesse di benessere generale, rafforzamento del sistema immunitario o prevenzione di malattie. È proprio questa ampiezza di utilizzi a rendere il settore delicato.
Molti cittadini percepiscono gli integratori come prodotti “naturali” e quindi intrinsecamente sicuri. In realtà, la sicurezza dipende da dosaggi, combinazioni, durata d’uso e condizioni individuali. Non tutti gli integratori sono privi di rischi e, in alcuni casi, possono interagire con farmaci o risultare controindicati in specifiche patologie.
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Il ruolo del Tavolo: coordinamento e chiarezza
Secondo il decreto istitutivo, il Tavolo avrà quattro funzioni principali. Dovrà monitorare l’evoluzione del mercato e dei consumi, formulare indirizzi tecnico-scientifici su produzione, etichettatura e sicurezza, proporre aggiornamenti normativi e linee guida e favorire un raccordo stabile tra istituzioni, ricerca, operatori e cittadini.
Ne fanno parte dirigenti ministeriali, rappresentanti della Conferenza delle Regioni, due esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, cinque componenti nominati dal Sottosegretario con competenze in nutrizione, farmacologia, tossicologia e scienze dell’alimentazione, oltre alle associazioni di categoria e dei consumatori. Un’impostazione che riflette la volontà di integrare competenze diverse, evitando approcci frammentati.
Norme europee e necessità di interpretazioni armonizzate
Il settore degli integratori è regolato da un quadro normativo europeo articolato. Il regolamento sulle indicazioni nutrizionali e salutistiche impone che ogni claim sia supportato da solide evidenze scientifiche, mentre le norme sui nuovi alimenti fissano criteri stringenti per la sicurezza. Tuttavia, la rapidità con cui il mercato introduce nuovi prodotti e ingredienti rende necessario un aggiornamento costante delle interpretazioni e delle linee guida nazionali.
Negli ultimi anni, anche l’impiego di sostanze vegetali e botanicals ha sollevato interrogativi, tanto da portare il Ministero a richiamare gli operatori, già nel 2022, a maggiore prudenza e trasparenza informativa. Il Tavolo potrà svolgere un ruolo chiave proprio in questo ambito, fornendo indirizzi condivisi e scientificamente fondati.
Efficacia degli integratori: cosa dice la ricerca
Uno dei nodi centrali del dibattito riguarda l’efficacia reale degli integratori. Le evidenze scientifiche mostrano un quadro molto eterogeneo. In alcuni casi, come specifiche carenze vitaminiche o minerali documentate, l’integrazione è utile e raccomandata. In altri contesti, soprattutto nella popolazione generale sana e con dieta equilibrata, i benefici sono meno chiari o marginali.
La letteratura scientifica sottolinea che molti integratori non hanno dimostrato effetti preventivi significativi sulle malattie croniche, nonostante messaggi promozionali spesso molto assertivi. Proprio per questo, il tema delle indicazioni salutistiche corrette e verificabili è centrale per la tutela del consumatore.
Un dibattito aperto tra libertà di scelta e tutela della salute
L’istituzione del Tavolo si inserisce in un dibattito più ampio che attraversa tutta l’Europa. Da un lato c’è la libertà del cittadino di ricorrere agli integratori come supporto al proprio benessere. Dall’altro, c’è l’esigenza di evitare che prodotti presentati come “naturali” o “preventivi” inducano false sicurezze o sostituiscano percorsi di cura appropriati.
Come ha sottolineato Gemmato, l’obiettivo non è frenare un settore in crescita, ma accompagnarlo con regole chiare, informazione corretta e basi scientifiche solide. In questo senso, il Tavolo rappresenta un passaggio importante verso una governance più matura del mercato degli integratori, capace di coniugare innovazione, sicurezza e trasparenza, mettendo al centro la salute dei cittadini.
