bandiera italiana e Repubblica - in copertina foto di Hans da Pixabay

Il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha segnato l’inizio del 2026 con parole di grande forza morale e civile. Nel solco di questa preziosa comunicazione riportiamo anche le riflessioni di Ruggero Alcanterini, presidente del CNIFP e dell’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA e vicepresidente del CNIFP.

Il Capo dello Stato ha aperto il suo intervento ricordando le sofferenze causate dai conflitti ancora in corso, le città distrutte, i civili colpiti, i bambini privati della sicurezza e del futuro. Un discorso che ha richiamato il Paese sui valori fondanti della convivenza democratica in un tempo segnato da guerre, disuguaglianze e incertezze globali.

Da qui il richiamo alla pace non come semplice aspirazione, ma come scelta quotidiana, come atteggiamento culturale fondato sul rispetto dell’altro, sul dialogo e sul rifiuto della sopraffazione.

La Repubblica come comunità viva

Nel ripercorrere gli 80 anni della Repubblica, Mattarella ha sottolineato come la democrazia italiana sia nata dalla partecipazione e dal coraggio di un popolo che ha scelto la libertà, la giustizia sociale e la dignità della persona. Dalla Costituzione al lavoro, dalla sanità pubblica all’istruzione, la storia repubblicana è stata raccontata come un percorso fatto di diritti conquistati e responsabilità condivise.

La Repubblica, ha ricordato il Presidente, non è un’entità astratta: vive nel comportamento quotidiano dei cittadini, nella legalità, nel rispetto delle regole e nella cura del bene comune. È questo il patrimonio che permette al Paese di affrontare le sfide del presente, dalle disuguaglianze sociali alle trasformazioni economiche e tecnologiche.

Il ruolo educativo dello sport e il richiamo al fair play

Ruggero Alcanterini è da anni impegnato nella promozione dei valori etici dello sport. Secondo Alcanterini, il fair play è un principio di vita che educa al rispetto, alla lealtà e alla responsabilità personale. Lo sport, se vissuto correttamente, diventa una palestra di cittadinanza, capace di formare persone prima ancora che atleti. Un modello etico che contrasta l’indifferenza, l’illegalità e ogni forma di violenza o sopraffazione.

Ruggero-Alcanterini
Ruggero Alcanterini

A rafforzare questa visione interviene anche l’avvocato Ezio Bonanni. Il quale ha più volte sottolineato come il fair play rappresenti un valore trasversale, che unisce sport, diritti e tutela della dignità umana. Per Bonanni, parlare di fair play significa parlare di legalità, di sicurezza, di rispetto della vita e della salute, principi che devono guidare ogni ambito della società, dal lavoro allo sport, dalle istituzioni alla vita quotidiana.

Fair Play della Salute, Avv. Ezio Bonanni
Avv. Ezio Bonanni

Un impegno per guardare avanti

Il messaggio che emerge dall’intreccio delle parole del Presidente Mattarella, delle riflessioni di Ruggero Alcanterini e dell’impegno civile di Ezio Bonanni è chiaro: il futuro dell’Italia dipende dalla capacità di ciascuno di assumersi la propria responsabilità. Pace, legalità, rispetto delle regole e attenzione alla persona non sono concetti astratti, ma scelte quotidiane.

Il richiamo al fair play e alla coesione sociale diventa quindi una bussola preziosa. È da qui che può ripartire un Paese che vuole guardare avanti con fiducia, consapevole che la forza della Repubblica risiede nei suoi cittadini e nella loro capacità di vivere insieme nel rispetto reciproco.
Per l’elevazione dell’essere umano.

In copertina: foto di Hans da Pixabay