West Nile 2025 a Modena: primo caso, di donna in ospedale
Il virus West Nile fa la sua prima comparsa del 2025 in Emilia-Romagna. Una donna di 75 anni, residente a…
Il virus West Nile, o Febbre del Nilo Occidentale, è un’infezione virale diffusa in diverse parti del mondo, compresa l’Italia. Il patogeno trova il suo serbatoio naturale negli uccelli selvatici e viene trasmesso prevalentemente attraverso la puntura di zanzare comuni (genere Culex). Non si trasmette, invece, da persona a persona per contatto diretto.
Nella maggior parte dei casi, circa l’80%, l’infezione decorre in modo del tutto asintomatico. Quando si manifestano, i sintomi sono per lo più simili a quelli di una normale influenza: febbre, mal di testa, dolori muscolari e articolari, nausea e talvolta eruzioni cutanee. Tuttavia, in una piccola percentuale di casi (inferiore all’1%), specialmente in soggetti anziani o fragili, il virus può causare complicanze neurologiche gravi come encefaliti o meningiti.
Non esistendo un vaccino ad uso umano né un trattamento antivirale specifico, la prevenzione primaria è l’arma più efficace a disposizione. È fondamentale proteggersi dalle punture di zanzara utilizzando repellenti cutanei, indossando abiti di colore chiaro a maniche lunghe nelle ore serali e installando zanzariere alle finestre. Un ruolo cruciale è svolto anche dalla lotta alla proliferazione degli insetti: è importante eliminare regolarmente i ristagni d’acqua dai sottovasi, dai giardini e dai balconi, dove le zanzare depongono le uova.
Informarsi e adottare semplici precauzioni quotidiane permette di ridurre drasticamente il rischio di contagio, garantendo una protezione efficace per tutta la comunità durante i mesi estivi.
Il virus West Nile fa la sua prima comparsa del 2025 in Emilia-Romagna. Una donna di 75 anni, residente a…