Tumore cervice uterina: guida a screening e prevenzione
Il tumore della cervice uterina rappresenta una delle neoplasie ginecologiche più diffuse tra le donne. Secondo l’ultimo rapporto AIOM – “I…
Il vaccino contro il Papillomavirus Umano (HPV) rappresenta uno dei più importanti traguardi della medicina preventiva contemporanea: è infatti il primo vaccino sviluppato per prevenire attivamente diverse forme di cancro. L’HPV è un virus molto comune che si trasmette facilmente per via sessuale; sebbene la maggior parte delle infezioni sia transitoria, alcuni ceppi ad alto rischio possono persistere e causare lesioni precancerose destinate a evolvere in tumori, in particolare il carcinoma del collo dell’utero.
L’efficacia del vaccino novevalente attualmente in uso è straordinaria. Somministrato prima dell’inizio dell’attività sessuale, idealmente attorno agli 11 o 12 anni, garantisce una protezione che sfiora il 90% contro i tumori della cervice uterina, dell’ano, della vulva e della vagina, oltre a prevenire i condilomi genitali. La vaccinazione non è una prerogativa esclusivamente femminile: la raccomandazione estesa ai maschi punta sia a proteggerli da tumori distrettuali (come quelli del cavo orale e della zona ano-genitale), sia a bloccare la catena di trasmissione del virus a tutela dell’intera popolazione.
I dati epidemiologici globali confermano un crollo drastico delle diagnosi nei Paesi con alte coperture vaccinali. Tuttavia, l’immunizzazione non sostituisce i controlli periodici. Anche per i soggetti vaccinati, l’integrazione con i programmi di screening nazionale (come il Pap-test o l’HPV DNA test a partire dai 25-30 anni) resta fondamentale per azzerare i rischi e procedere con decisione verso l’eradicazione del tumore della cervice.
Il tumore della cervice uterina rappresenta una delle neoplasie ginecologiche più diffuse tra le donne. Secondo l’ultimo rapporto AIOM – “I…