Strabismo: varianti genetiche e trattamenti promettenti
Uno studio condotto al Boston Children’s Hospital ha rivoluzionato la comprensione dello strabismo, suggerendo una possibile correlazione genetica tra due…
Il test di Hess-Lancaster è un esame oftalmico non invasivo fondamentale per lo studio della motilità oculare. Utilizzato principalmente in presenza di diplopia (visione doppia), questo test permette di diagnosticare con precisione la presenza di paresi, paralisi o ipofunzioni a carico dei muscoli oculomotori.
Durante lo svolgimento della prova, il paziente indossa occhiali con filtri di diverso colore (solitamente rosso e verde) e osserva una griglia luminosa proiettata su una parete. Utilizzando un puntatore luminoso della stessa tinta di uno dei due filtri, deve sovrapporre la luce a punti specifici indicati dall’esaminatore. Il risultato consente di tracciare un grafico dettagliato che evidenzia quale muscolo oculare presenti un deficit e di quantificare l’entità della deviazione.
Le applicazioni cliniche del test di Hess sono ampie. È indicato in caso di traumi cranici, patologie neurologiche, strabismo acquisito, malattie della tiroide con interessamento oculare (come il morbo di Basedow-Graves) e lesioni dei nervi cranici che controllano i movimenti degli occhi.
L’esame richiede pochissimo tempo, è del tutto indolore e non richiede alcuna preparazione specifica né l’uso di colliri per la dilatazione della pupilla. Grazie alla sua elevata accuratezza, rappresenta uno strumento insostituibile non solo per stabilire una diagnosi iniziale, ma anche per monitorare l’evoluzione della patologia e valutare l’efficacia delle terapie mediche o chirurgiche intraprese nel tempo.
Uno studio condotto al Boston Children’s Hospital ha rivoluzionato la comprensione dello strabismo, suggerendo una possibile correlazione genetica tra due…