Torna lo scorbuto: la malattia dei marinai
LA MALATTIA CHE UN TEMPO COLPIVA I MARINAI DURANTE LE LUNGHE TRAVERSATE OCEANICHE TORNA OGGI A FAR PARLARE DI SÉ…
Lo scorbuto è una patologia storica ma ancora attuale, causata da una grave e prolungata carenza di vitamina C (acido ascorbico) nell’organismo. Nota fin dall’antichità, questa malattia divenne celebre tra il XV e il XVIII secolo per aver colpito migliaia di marinai impegnati in lunghe traversate oceaniche, privi di alimenti freschi per mesi.
La vitamina C svolge un ruolo fondamentale nella sintesi del collagene, una proteina essenziale per la struttura e la resistenza di vasi sanguigni, gengive, ossa e pelle. Quando le riserve dell’organismo si esauriscono, la produzione di collagene si interrompe, portando a una progressiva fragilità dei tessuti.
I primi sintomi dello scorbuto includono stanchezza persistente, dolori articolari e inappetenza. Con il progredire della malattia compaiono manifestazioni più gravi: gengive infiammate e sanguinanti, perdita dei denti, facilità ai lividi, emorragie cutanee e lenta guarigione delle ferite. Nei casi non trattati, la patologia può condurre a complicazioni cardiache e infezioni severe.
Fortunatamente, oggi lo scorbuto è una condizione rara nei paesi sviluppati, ma può ancora presentarsi in individui con diete estremamente sbilanciate, problemi di malassorbimento o gravi dipendenze. La diagnosi è semplice e la terapia consiste nell’integrazione diretta di acido ascorbico. Una dieta varia e ricca di frutta e verdura fresca, come agrumi, kiwi, fragole e peperoni, garantisce il corretto apporto giornaliero e previene completamente l’insorgenza della malattia.
LA MALATTIA CHE UN TEMPO COLPIVA I MARINAI DURANTE LE LUNGHE TRAVERSATE OCEANICHE TORNA OGGI A FAR PARLARE DI SÉ…