Ucraina, l’impatto sanitario dei primi sei mesi di guerra
La guerra in Ucraina sta avendo un pesante impatto sulla società e sugli equilibri internazionali. Su quale sia l’impatto complessivo…
Il poliovirus è l’agente patogeno responsabile della poliomielite, una grave malattia infettiva che colpisce il sistema nervoso centrale, prendendo di mira in particolare i motoneuroni del midollo spinale. Questa infezione, altamente contagiosa e trasmessa principalmente per via oro-fecale attraverso acqua o cibi contaminati. Può causare paralisi flaccida acuta e irreversibile in poche ore, interessando soprattutto i bambini sotto i cinque anni nei contesti con scarse condizioni igienico-sanitarie.
Dall’avvio della Global Polio Eradication Initiative nel 1988, l’umanità ha compiuto passi da gigante, riducendo i casi globali di oltre il 99%. Dei tre ceppi originari di virus selvaggio, i tipi 2 e 3 sono stati dichiarati ufficialmente eradicati a livello mondiale. Attualmente, il poliovirus selvaggio di tipo 1 (WPV1) sopravvive in modo endemico soltanto in aree circoscritte dell’Afghanistan e del Pakistan, sebbene il rischio di importazione internazionale richieda una sorveglianza ambientale e clinica costantemente elevata.
Il successo di questa storica campagna si basa sull’uso combinato di due vaccini efficaci: il vaccino inattivato (IPV), somministrato tramite iniezione, e il vaccino orale (OPV), essenziale per bloccare la trasmissione locale. Nelle zone con basse coperture vaccinali, la circolazione prolungata del virus attenuato può dare origine a varianti derivate (cVDPV). Per questo motivo, la comunità scientifica internazionale ribadisce che l’unica via per l’eradicazione definitiva e permanente della polio consiste nel garantire l’immunità di gregge universale, proteggendo ogni singolo neonato fino all’azzeramento totale del virus sul pianeta.
La guerra in Ucraina sta avendo un pesante impatto sulla società e sugli equilibri internazionali. Su quale sia l’impatto complessivo…