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pLGG: diagnosi, ricerca e trattamenti per i gliomi pediatrici

I gliomi pediatrici di basso grado, noti con l’acronimo pLGG (Pediatric Low-Grade Gliomas), rappresentano la forma più comune di tumore del sistema nervoso centrale in età infantile e adolescenziale. Sebbene la parola “tumore” generi forte apprensione, i pLGG hanno una natura prevalentemente benigna, una crescita lenta e tassi di sopravvivenza a lungo termine molto elevati rispetto ad altre neoplasie cerebrali.

Il percorso clinico varia in base alla localizzazione della massa e alle specifiche alterazioni genetiche del tumore. I sintomi più frequenti includono mal di testa, nausea, disturbi della vista o problemi di coordinazione motoria. La diagnosi precisa si avvale della risonanza magnetica e dell’analisi molecolare, fondamentale per identificare le mutazioni geniche responsabili della proliferazione cellulare, come quelle a carico della via di segnalazione MAPK/BRAF.

L’approccio terapeutico prioritario è, quando possibile, l’asportazione chirurgica completa, che in molti casi può portare alla guarigione definitiva. Se il tumore non è completamente operabile o si trova in aree delicate del cervello, si ricorre a trattamenti adiuvanti. Negli ultimi anni, la ricerca ha compiuto passi da gigante: alla chemioterapia tradizionale si affiancano sempre più spesso le terapie target a bersaglio molecolare, che colpiscono selettivamente le cellule tumorali riducendo gli effetti collaterali.

La gestione dei pLGG richiede una presa in carico multidisciplinare per preservare al massimo le funzioni neurologiche e lo sviluppo del bambino. Grazie ai continui progressi della medicina di precisione, la qualità di vita dei piccoli pazienti e delle loro famiglie migliora costantemente.