Peste suina, il punto del Ministro al question time
La peste suina africana ha di recente provocato molti danni in Italia. Ed il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, è stato…
La Peste Suina Africana (PSA) è una malattia virale altamente contagiosa che colpisce esclusivamente i suidi, sia domestici che selvatici come i cinghiali. Non si tratta di una zoonosi, il che significa che il virus non rappresenta alcun pericolo per la salute umana. Tuttavia, l’impatto di questa infezione è devastante dal punto di vista economico, sociale e zootecnico a livello globale.
Il virus della PSA è noto per la sua estrema resistenza nell’ambiente e nei prodotti a base di carne suina non cotta. La trasmissione avviene sia per contatto diretto tra animali malati, sia in modo indiretto attraverso veicoli, indumenti, calzature o alimenti contaminati. Una volta penetrato in un allevamento, il virus causa tassi di mortalità che sfiorano il 100%, provocando gravi emorragie interne negli animali contagiati. Al momento, non esistono vaccini o cure commerciali universalmente autorizzati ed efficaci per eradicare la malattia.
Per contrastare la diffusione della PSA, le autorità sanitarie impongono rigide misure di biosicurezza e il monitoraggio costante delle popolazioni di cinghiali selvatici. In caso di focolaio negli allevamenti, l’abbattimento terapeutico dei capi e il blocco immediato delle esportazioni di carni e salumi sono passaggi obbligati per contenere il contagio. Questo scenario mette a dura prova la filiera agroalimentare, rendendo la prevenzione e la tracciabilità delle merci le uniche vere armi per tutelare il patrimonio suinicolo e salvaguardare un settore economico strategico.
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