Sordità genetica: Opal recupera l’udito a 18 mesi
Nel cuore dell’Oxfordshire, in Inghilterra, la vita di una bambina di 18 mesi è cambiata radicalmente grazie alla terapia genica.…
La neuropatia uditiva è un disturbo della percezione sonora in cui l’orecchio interno raccoglie i suoni correttamente, ma la trasmissione del segnale nervoso al cervello risulta alterata. Le cellule ciliate esterne della coclea funzionano regolarmente, ma il nervo acustico non riesce a sincronizzare l’invio delle informazioni.
Il sintomo principale è la difficoltà a comprendere il parlato, un problema che peggiora notevolmente in ambienti rumorosi. Chi ne soffre spesso sente i suoni, ma non riesce a decodificarne il significato, come se ascoltasse una radio fuori frequenza. La gravità varia da forme lievi a una perdita uditiva profonda.
Le cause possono essere molteplici: fattori genetici, complicanze neonatali (come ittero grave o ipossia), malattie demielinizzanti o traumi acustici. La diagnosi tempestiva è fondamentale e si effettua tramite esami audiologici specifici, come l’analisi delle emissioni otoacustiche (OAE) e i potenziali evocati uditivi (ABR).
La gestione del disturbo è personalizzata. Apparecchi acustici tradizionali, impianti cocleari e sistemi FM aiutano a migliorare la chiarezza del suono. A questi si affianca spesso la terapia logopedica per stimolare l’ascolto e la comprensione del linguaggio.
Nel cuore dell’Oxfordshire, in Inghilterra, la vita di una bambina di 18 mesi è cambiata radicalmente grazie alla terapia genica.…