Nefrite lupica: approvato nuovo farmaco
Il Lupus eritematoso porta complicanze renali a 4 pazienti su 10. L'anticorpo monoclonale Belimumab è stato approvato come farmaco con…
La nefrite lupica è una delle complicanze più gravi e frequenti del Lupus Eritematoso Sistemico (LES), una malattia autoimmune cronica in cui il sistema immunitario attacca per errore i tessuti sani dell’organismo. In questo contesto, gli autoanticorpi provocano un’infiammazione acuta o cronica dei reni, danneggiando in particolare i glomeruli, le microscopiche unità di filtraggio responsabili dell’eliminazione delle tossine e del mantenimento dell’equilibrio idrico nel sangue.
Nelle fasi iniziali, la patologia può essere asintomatica o presentarsi con segnali sfumati. Con il progredire dell’infiammazione, emergono sintomi caratteristici come gonfiore (edema) a gambe e caviglie, ipertensione arteriosa, urine schiumose per la presenza di proteine (proteinuria) o di colore scuro per tracce di sangue (ematuria).
La diagnosi tempestiva è cruciale per prevenire danni renali permanenti. Oltre agli esami del sangue e delle urine per valutare la funzionalità renale, la biopsia renale è lo strumento fondamentale per confermare il quadro clinico, classificare la gravità della lesione e guidare la scelta della terapia più efficace.
Il trattamento si basa sull’uso di farmaci immunosoppressori e cortisonici per spegnere l’infiammazione, affiancati da terapie per proteggere i reni e controllare la pressione sanguigna. Oggi, grazie all’avvento dei farmaci biologici di ultima generazione e a controlli specialistici regolari, le prospettive di cura sono notevolmente migliorate, consentendo di preservare la funzione renale e garantire una buona qualità di vita ai pazienti.
Il Lupus eritematoso porta complicanze renali a 4 pazienti su 10. L'anticorpo monoclonale Belimumab è stato approvato come farmaco con…