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NAFLD: cos’è il fegato grasso e come prevenirlo oggi

La NAFLD (Non-Alcoholic Fatty Liver Disease), comunemente nota come steatosi epatica non alcolica o “fegato grasso”, è una condizione caratterizzata da un accumulo eccessivo di grasso all’interno delle cellule epatiche, in persone che consumano poco o poco più che nullo alcol. Negli ultimi anni la comunità scientifica internazionale ha ridefinito questa patologia con la sigla MASLD (Metabolic Dysfunction-Associated Steatotic Liver Disease) per evidenziare il suo forte legame con il metabolismo.

Infatti, la causa principale della malattia risiede in uno stile di vita sedentario e in un’alimentazione sbilanciata, ricca di zuccheri raffinati e grassi saturi. Condizioni come l’obesità, la sindrome metabolica, il diabete di tipo 2 e l’ipercolesterolemia aumentano notevolmente il rischio di svilupparla. Nelle sue fasi iniziali la steatosi è spesso del tutto asintomatica, motivo per cui viene spesso scoperta casualmente durante un’ecografia addominale o esami del sangue di routine.

Se trascurata, la semplice accumulazione di grasso può progredire verso la NASH (steatoepatite non alcolica), una forma infiammatoria più grave che nel tempo rischia di evolvere in fibrosi, cirrosi epatica o insufficienza d’organo.

La buona notizia è che nelle prime fasi la patologia è ampiamente reversibile. Il pilastro fondamentale della prevenzione e della cura è il cambiamento dello stile di vita: un’alimentazione equilibrata basata sulla dieta mediterranea, la riduzione del peso corporeo e una regolare attività fisica consentono di ridurre l’accumulo di grasso e proteggere la salute del fegato a lungo termine.