Crescono casi di morbillo in Italia, soprattutto bambini
Nei primi 31 giorni del 2026, l’Italia ha registrato un aumento significativo dei casi di morbillo rispetto allo stesso periodo…
Il morbillo è una malattia infettiva acuta altamente contagiosa, causata da un virus del genere Paramyxovirus. Spesso considerato erroneamente una banale affezione dell’infanzia, rappresenta in realtà una seria minaccia per la salute pubblica. Si trasmette con estrema facilità attraverso le goccioline respiratorie diffuse nell’aria con la tosse o gli starnuti, rendendo gli ambienti affollati un primario luogo di contagio.
I sintomi iniziali comprendono febbre alta, tosse, naso che cola e occhi arrossati, seguiti dalla comparsa delle caratteristiche macchie rosse sulla pelle, l’esantema, che parte dal viso per poi estendersi a tutto il corpo. Sebbene molti pazienti guariscano nel giro di poche settimane, il morbillo può causare complicanze gravi e potenzialmente letali, in particolare nei neonati, negli adulti e nei soggetti immunodepressi. Tra queste figurano otiti, polmoniti e, nei casi peggiori, l’encefalite, un’infiammazione del cervello che può provocare danni neurologici permanenti.
L’unica arma realmente efficace per contrastare la diffusione del virus è la vaccinazione. Il vaccino contro il morbillo, somministrato generalmente in combinazione con quelli contro parotite e rosolia (MPR), si è dimostrato sicuro ed estremamente efficace. Raggiungere e mantenere coperture vaccinali elevate all’interno della popolazione è fondamentale per garantire l’immunità di gregge, proteggendo così anche coloro che, per motivi medici, non possono sottoporsi alla profilassi. Prevenire il morbillo significa tutelare la salute collettiva.
Nei primi 31 giorni del 2026, l’Italia ha registrato un aumento significativo dei casi di morbillo rispetto allo stesso periodo…