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Microdelezione 22q11: sintomi, diagnosi e supporto

La sindrome da microdelezione del cromosoma 22, nota anche come sindrome di DiGeorge o velocardiofacciale, è una condizione genetica causata dalla perdita di un piccolo frammento di DNA sul braccio lungo del cromosoma 22. Sebbene sia una delle anomalie cromosomiche strutturali più frequenti, la sua presentazione clinica è estremamente variabile da persona a persona.

Le manifestazioni della sindrome possono coinvolgere diversi organi e apparati. Tra i sintomi più comuni rientrano anomalie cardiache congenite, palatoschisi o alterazioni del palato che influenzano il timbro della voce, difficoltà di apprendimento e ritardi nello sviluppo del linguaggio. Inoltre, la microdelezione può comportare una compromissione del sistema immunitario, dovuta all’ipoplasia del timo, e problemi endocrini come l’ipocalcemia.

La diagnosi precoce gioca un ruolo fondamentale per impostare una presa in carico tempestiva. Oggi è possibile individuare la microdelezione 22q11 sia in fase prenatale, attraverso test di screening DNA fetale o diagnosi invasiva (amniocentesi e villocentesi), sia in epoca postnatale tramite analisi genetiche specifiche come la FISH o l’array-CGH.

Non esiste una cura risolutiva, ma una gestione multidisciplinare — che coinvolge genetisti, cardiologi, logopedisti e immunologi — permette di affrontare con efficacia le singole problematiche. Con un piano terapeutico personalizzato e un adeguato supporto educativo e psicologico, la maggior parte dei bambini e degli adulti con microdelezione 22q11 può raggiungere una buona qualità di vita e una soddisfacente autonomia.