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MASH: cos’è la steatoepatite metabolica e come curarla

La MASH (acronimo inglese di Metabolic dysfunction-Associated Steatohepatitis) è una forma progressiva e infiammatoria di malattia epatica. Precedentemente nota come NASH (steatoepatite non alcolica), la sua nomenclatura è stata aggiornata a livello internazionale per riflettere meglio la complessa origine metabolica della patologia.

La MASH si sviluppa quando l’accumulo in eccesso di grasso nelle cellule del fegato causa un’infiammazione cronica e un danno tissutale. Se trascurata, l’infiammazione persistente porta alla formazione di tessuto cicatriziale (fibrosi), che nel tempo può progredire verso complicazioni severe come la cirrosi epatica o l’insufficienza del fegato. La patologia si lega strettamente a condizioni cardiometaboliche diffuse, tra cui l’obesità viscerale, il diabete di tipo 2, l’insulino-resistenza, l’ipertensione e la dislipidemia.

Uno dei pericoli maggiori della MASH è la sua natura asintomatica: nelle fasi iniziali non mostra sintomi evidenti, rendendo fondamentale uno screening precoce nei soggetti a rischio attraverso controlli di routine e test non invasivi.

Il pilastro fondamentale della prevenzione e del trattamento rimane lo stile di vita: l’adozione di un’alimentazione equilibrata e lo svolgimento di attività fisica regolare permettono di ridurre il peso corporeo, diminuendo l’infiammazione e arrestando il progresso del danno epatico. A queste strategie si affiancano oggi importanti novità farmacologiche mirate e il controllo accurato dei fattori di rischio metabolici.