Long COVID: terapia con anticorpi efficace in paziente adulto
Un nuovo studio italiano apre prospettive importanti nella cura del Long COVID. Una terapia a base di anticorpi avrebbe infatti portato…
Le immunoglobuline, comunemente note come anticorpi, sono glicoproteine prodotte dai linfociti B in risposta alla presenza di antigeni estranei, come virus, batteri e tossine. Queste molecole rappresentano la punta di diamante del nostro sistema immunitario adattativo, agendo con precisione chirurgica per identificare, legare e neutralizzare le minacce che mettono a rischio la nostra salute.
Esistono cinque classi principali di immunoglobuline (IgG, IgA, IgM, IgE e IgD), ciascuna specializzata in un compito specifico. Le IgG, ad esempio, sono le più abbondanti nel sangue e offrono una protezione a lungo termine, oltre a essere le uniche in grado di attraversare la placenta per proteggere il feto. Le IgA difendono le mucose respiratorie e intestinali, mentre le IgM intervengono per prime durante un’infezione acuta. Le IgE, invece, sono tristemente note per il loro ruolo scatenante nelle reazioni allergiche.
Oltre alla loro funzione naturale, le immunoglobuline sono diventate uno strumento terapeutico e diagnostico insostituibile nella medicina moderna. I test sierologici basati sulla loro rilevazione permettono di verificare l’avvenuta esposizione a un patogeno o l’efficacia di un vaccino. Dal punto di vista clinico, le terapie con immunoglobuline per via endovenosa o sottocutanea salvano la vita a pazienti affetti da immunodeficienze primarie o da gravi patologie autoimmuni, ristabilendo l’equilibrio biologico necessario per difendere l’organismo.
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