Lenti a contatto: le nuove lenti curative al collagene
Un gruppo di ricercatori dell’Università di Waterloo (Belgio) ha concepito un nuovo tipo di lenti a contatto, destinato non solo…
La gelatina metacrilato, nota anche con l’acronimo GelMA, rappresenta una delle innovazioni più promettenti nel campo dell’ingegneria dei tessuti e della medicina rigenerativa. Questo biomateriale nasce dalla modificazione chimica della gelatina naturale mediante la reazione con l’anidride metacrilica, un processo che introduce gruppi fotopolimerizzabili sulla catena proteica.
La caratteristica distintiva della GelMA è la sua straordinaria versatilità. A temperatura ambiente mantiene le proprietà biologiche native della gelatina, come la biocompatibilità, la biodegradabilità e la presenza di sequenze peptidiche che favoriscono l’adesione e la proliferazione cellulare. Tuttavia, se esposta alla luce ultravioletta o visibile in presenza di un fotoiniziatore, la gelatina metacrilato subisce un processo di reticolazione (crosslinking) che la trasforma in un idrogel solido e stabile.
Questa duplice natura la rende un substrato ideale per la biostampa 3D. I ricercatori possono infatti miscelare la GelMA con cellule vive per creare bio-inchiostri avanzati, in grado di stampare strutture tridimensionali complesse che imitano la matrice extracellulare dei tessuti umani. Inoltre, le sue proprietà meccaniche e la velocità di degradazione possono essere facilmente calibrate modificando la concentrazione del polimero o l’intensità della luce.
Oltre alla rigenerazione di cartilagini, vasi sanguigni e tessuto cardiaco, la gelatina metacrilato trova ampie applicazioni nei sistemi di rilascio controllato dei farmaci e nei modelli in vitro per la sperimentazione oncologica. Con il continuo progresso delle biotecnologie, la GelMA si conferma un pilastro fondamentale per la medicina del futuro.
Un gruppo di ricercatori dell’Università di Waterloo (Belgio) ha concepito un nuovo tipo di lenti a contatto, destinato non solo…