OrchiDea, storia di un fiore malato: l’ascolto vero
Dal 9 all’11 marzo, il Teatro Tordinona di Roma ospita OrchiDea, storia di un fiore malato, uno spettacolo che attraversa il teatro per interrogare…
Emanuela Bolco è un’attrice, regista e operatrice teatrale la cui carriera si distingue per il profondo legame tra l’arte scenica e il disagio psichico e sociale. Formatasi attraverso percorsi artistici e pedagogici di rilievo, ha trovato nella dimensione del teatro sociale il canale ideale per esprimere la propria vocazione, trasformando il palcoscenico in uno spazio d’incontro, di espressione e di autentica riabilitazione.
La sua attività è strettamente legata a “Il NaufragarMèDolce”, associazione con cui promuove progetti in cui il teatro diventa uno strumento terapeutico e di inclusione. Lavorando all’interno di strutture psichiatriche, centri diurni e contesti di marginalità, Emanuela Bolco utilizza il corpo, la voce e l’improvvisazione per aiutare le persone a ritrovare la propria identità e a superare lo stigma della malattia. Per lei, l’atto teatrale non è pura performance, ma un processo collettivo capace di restituire dignità e voce a chi spesso ne è privato.
Grazie a una metodologia che unisce rigore artistico, empatia e una profonda sensibilità umana, i suoi laboratori creano ponti tra il mondo della salute mentale e la cittadinanza. Emanuela Bolco continua a dimostrare come la cultura e l’arte non siano beni di lusso, ma beni di prima necessità indispensabili per il benessere profondo della collettività.
Dal 9 all’11 marzo, il Teatro Tordinona di Roma ospita OrchiDea, storia di un fiore malato, uno spettacolo che attraversa il teatro per interrogare…