Ciguatera: nuove tecniche per rilevare le biotossine
La ciguatera è una forma di intossicazione alimentare causata dal consumo di pesci contaminati da ciguatossine prodotte da microalghe marine…
La ciguatossina è una potente neurotossina naturale prodotta da microalghe bentoniche appartenenti al genere Gambierdiscus, presenti prevalentemente nelle barriere coralline delle regioni tropicali e subtropicali. Questa sostanza entra nella catena alimentare marina quando i pesci erbivori pascolano sulle alghe, per poi accumularsi progressivamente nei pesci predatori di grandi dimensioni, come barracuda, cernie, dentici e ricciole.
L’ingestione di pesce contaminato provoca una forma distintiva di intossicazione alimentare nota come ciguatera. La ciguatossina è inodore, insapore e, soprattutto, estremamente termostabile: né la cottura tradizionale, né il congelamento, né la marinatura sono in grado di inattivarla o eliminarla dal pescato.
I sintomi della ciguatera compaiono solitamente entro poche ore dal consumo e coinvolgono diversi apparati. Tra le manifestazioni gastrointestinali si registrano nausea, vomito e dolori addominali. A livello neurologico si verificano parestesie, formicolio a mani e piedi, debolezza muscolare e una caratteristica inversione termica, dove lo stimolo caldo viene percepito come freddo e viceversa. Nei casi più gravi possono insorgere complicanze cardiovascolari e sintomi persistenti per settimane o mesi.
Poiché non esistono test rapidi di routine per i consumatori né trattamenti specifici d’emergenza diversi dalle terapie di supporto, la prevenzione si basa principalmente sull’evitare il consumo dei visceri e delle specie predatorie di grande taglia provenienti da zone a rischio o non controllate dal punto di vista sanitario.
La ciguatera è una forma di intossicazione alimentare causata dal consumo di pesci contaminati da ciguatossine prodotte da microalghe marine…