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Cellule zombie: cosa sono e come rallentano l’invecchiamento

Le cellule zombie, scientificamente note come cellule senescenti, sono cellule che hanno smesso di dividersi ma si rifiutano di morire. A differenza delle cellule sane, che si eliminano spontaneamente tramite l’apoptosi quando sono danneggiate, queste strutture rimangono in uno stato di stasi metabolica all’interno dei tessuti.

Con il passare degli anni o a causa di stress cellulare, il nostro sistema immunitario fatica a smaltirle e le cellule zombie tendono ad accumularsi nell’organismo. Pur essendo inattive dal punto di vista della replicazione, continuano a essere biologicamente attive: secernono infatti un mix di molecole infiammatorie e tossiche (noto come SASP, o fenotipo secretorio associato alla senescenza). Questa produzione altera la funzione delle cellule sane circostanti, danneggia i tessuti e accelera i processi di invecchiamento biologico.

L’accumulo di cellule senescenti è oggi considerato una delle cause principali dell’insorgenza di diverse patologie legate all’età, come le malattie cardiovascolari, il declino cognitivo, l’artrite e il diabete.

Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha concentrato la sua attenzione sullo sviluppo dei senolitici, una classe di farmaci e molecole naturali progettati per eliminare in modo selettivo le cellule zombie. Gli studi condotti finora suggeriscono che liberare i tessuti da questo carico senescente possa non solo prolungare la durata della vita, ma soprattutto migliorare la qualità della salute nei senior, aprendo prospettive rivoluzionarie per la medicina rigenerativa e la longevità.