Tag: afantasia

Afantasia: quando la mente non riesce a creare immagini

L’afantasia è una condizione neurologica peculiare caratterizzata dall’incapacità di visualizzare immagini mentali. Se si chiede a una persona afantasica di immaginare un tramonto o il volto di un familiare, questa rievocherà il concetto, le informazioni descrittive e i dettagli logici, ma non vedrà alcuna immagine con l’occhio della mente.

Identificata per la prima volta alla fine dell’Ottocento e concettualizzata di recente dal neurologo Adam Zeman, l’afantasia non è considerata una malattia o un deficit cognitivo, bensì una variante dello sviluppo della percezione umana. Non influisce sull’intelligenza, sulla memoria a lungo termine né sulla capacità di astrazione o sulla creatività: molti artisti, scrittori e programmatori ne sono affetti e sviluppano strategie di pensiero alternative del tutto efficaci.

Le cause risiedono in una diversa connettività tra le aree cerebrali responsabili dell’elaborazione visiva e quelle legate alla memoria di lavoro. L’afantasia può presentarsi in forma congenita, accompagnando l’individuo fin dalla nascita, oppure essere acquisita in seguito a traumi cerebrali o eventi cerebrovascolari.

Comprendere questa caratteristica aiuta a ridisegnare il modo in cui concepiamo la mente umana. La straordinaria varietà dei processi di pensiero dimostra come la nostra percezione interna sia unica, ricca e sfaccettata, anche in assenza di immagini visive.