COP29: l’UNICEF lancia l’allarme per i bambini
Alla COP29 di Baku, l’UNICEF ha lanciato un appello urgente per proteggere i bambini dalla crisi climatica. La conferenza, iniziata…
Adottato la sera del 12 dicembre 2015 durante la COP21 e entrato ufficialmente in vigore nel novembre 2016, l’Accordo di Parigi rappresenta la pietra miliare della diplomazia climatica internazionale. Per la prima volta nella storia, quasi duecento nazioni hanno sottoscritto un trattato vincolante per combattere in modo coordinato il riscaldamento globale.
Il cuore dell’accordo risiede in un obiettivo chiaro: mantenere l’aumento della temperatura media mondiale ben al di sotto dei 2 °C rispetto ai livelli preindustriali, puntando con decisione a limitare tale incremento a 1,5 °C. Raggiungere questa soglia è fondamentale per scongiurare le conseguenze più catastrofiche del cambiamento climatico, come l’innalzamento dei mari e l’aumento di eventi meteo estremi.
Per tradurre la teoria in pratica, l’accordo si basa sui Contributi Determinati a Livello Nazionale (NDC). Ogni Paese stabilisce e aggiorna periodicamente i propri piani di riduzione delle emissioni di gas serra, con l’obbiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro la seconda metà del secolo.
Oltre alla mitigazione, l’intesa pone forte accento sull’adattamento ai cambiamenti già in atto e sul sostegno finanziario ai Paesi in via di sviluppo, garantendo risorse per la transizione ecologica. Nonostante le sfide applicative, l’Accordo di Parigi resta la bussola fondamentale per guidare il mondo verso un futuro sostenibile.
Alla COP29 di Baku, l’UNICEF ha lanciato un appello urgente per proteggere i bambini dalla crisi climatica. La conferenza, iniziata…