Aborto farmacologico, per Oms è sicuro ed efficace
L’OMS – Organizzazione mondiale della Sanità ha pubblicato le nuove linee guida sull’aborto farmacologico. Si tratta di un manuale destinato…
L’aborto farmacologico è una procedura medica non chirurgica per l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG), basata sull’assunzione di due principi attivi differenti prescritti sotto controllo medico. Questo metodo offre un’alternativa sicura ed efficace all’intervento chirurgico nelle primissime fasi della gestazione.
Il protocollo standard prevede una combinazione sequenziale: per primo viene somministrato il mifepristone (noto come RU486), un farmaco che blocca l’azione del progesterone, l’ormone necessario per sostenere la gravidanza. A distanza di 36-48 ore segue l’assunzione di una prostaglandina (come il misoprostolo), che stimola le contrazioni uterine necessarie all’espulsione dei tessuti. L’intera procedura si manifesta con sintomi simili a un flusso mestruale abbondante e dolori addominali, monitorati attraverso visite di controllo successive.
In Italia, il quadro normativo dell’IVG farmacologica si è evoluto in modo significativo. Le linee guida del Ministero della Salute recepiscono l’estensione del limite d’impiego fino a 9 settimane compiute di età gestazionale (63 giorni di amenorrea). Viene inoltre superato l’obbligo di ricovero ospedaliero ordinario, rendendo accessibile il trattamento in regime di day hospital o presso strutture ambulatoriali pubblicamente idonee e consultori.
Garantire un’informazione trasparente e un rapido accesso ai servizi sanitari è fondamentale per tutelare il diritto alla salute, la libertà di scelta e la sicurezza psicofisica di ogni donna.
L’OMS – Organizzazione mondiale della Sanità ha pubblicato le nuove linee guida sull’aborto farmacologico. Si tratta di un manuale destinato…