Una unuova videointervista del giornalista Luigi Abbate all’Avv. Ezio Bonanni su Ona News.
Il radon è un gas radioattivo naturale, incolore e inodore, che si sviluppa dal sottosuolo e può penetrare negli edifici. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, rappresenta la seconda causa di tumore polmonare dopo il fumo di sigaretta. Con un impatto stimato in Italia di 5.000-7.000 decessi l’anno.
Il quadro normativo
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Dal 2020 l’Italia si è quindi adeguata alla Direttiva europea 2013/59/Euratom, fissando un limite di riferimento per la concentrazione di radon negli edifici: 300 Bq/m³. La normativa prevede obblighi di misurazione soprattutto negli ambienti di lavoro e negli edifici pubblici, ma anche nelle abitazioni private la prevenzione è fortemente raccomandata.
I consigli dell’avvocato Ezio Bonanni
Intervistato dal giornalista Luigi Abbate, l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), ha evidenziato l’importanza della prevenzione quotidiana:
“Aerare regolarmente i locali sotterranei e seminterrati, specialmente in edifici costruiti con materiali tufacei, è una misura semplice ma essenziale per abbattere la concentrazione del radon.”
Sempre secondo l’avvocato Ezio Bonanni le aree a maggiore incidenza sarebbero il Lazio, con particolare riferimento alla Tuscia e all’area metropolitana di Roma, e il Trentino-Alto Adige.
Prevenzione integrata per la salute
Le buone pratiche raccomandate includono:
- ventilazione costante dei piani bassi e degli scantinati,
- utilizzo di rilevatori di radon certificati,
- interventi tecnici in caso di concentrazioni superiori ai limiti,
- riduzione dei fattori di rischio concomitanti (fumo di sigaretta, esposizione ad amianto, benzene, fumi di saldatura e diesel).
La lotta al radon non riguarda solo la sicurezza degli ambienti di vita e di lavoro, ma rientra a pieno titolo nel diritto fondamentale alla salute, sancito dall’art. 32 della Costituzione italiana.
Qui di seguito la videointervista su ONA News.